La precisazione dell’Asl Napoli 2 Nord in merito ad alcuni articoli sulla presunta chiusura del reparto di ortopedia dell’Ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli
Napoli. «Il reparto di ortopedia dell’Ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli è operativo, contrariamente a quanto riportato da alcuni articoli non si è verificata alcuna chiusura del servizio di ortopedia presso il presidio di Pozzuoli che è fondamentale e rientra nel percorso regionale del Trauma».
Lo scrive nero su bianco l’Asl Napoli 2 Nord in una nota chiarendo che il reparto ortopedico di Pozzuoli è stato spostato in un’altra sede dello stesso ospedale per consentire l’esecuzione di lavori di manutenzione e riqualificazione finalizzati all’ammodernamento della struttura sanitaria che hanno causato una temporanea, e modesta, riduzione del numero di posti letto attivi.
«Le sale operatorie dedicate all’Ortopedia, a Pozzuoli, sono perfettamente funzionanti e garantiscono la continuità degli interventi chirurgici programmati e in emergenza – continua l’Asl Napoli 2 Nord – In questa fase transitoria, si è rafforzato il coordinamento della rete ospedaliera aziendale. L’Ospedale San Giovanni di Dio di Frattamaggiore, avendo dato inizio alla sua operatività ortopedica, sta attualmente dando supporto alle attività dell’Ospedale di Pozzuoli».
La direzione dell’Asl chiarisce anche che eventuali trasferimenti di pazienti ortopedici dall’ospedale di Pozzuoli a quello di Frattamaggiore, o viceversa, rientra nel normale e continuo coordinamento tra le varie strutture ospedaliere dell’Asl Napoli 2 Nord ed è necessario per gestire in modo ottimale i flussi di emergenza-urgenza dell’intera rete ospedaliera aziendale.
«Sottolineiamo quanto sia cruciale fornire una corretta informazione alla comunità, evitando allarmismi ingiustificati che possono generare preoccupazione tra i cittadini e il personale sanitario – conclude l’Asl Napoli 2 Nord – Si confida nella collaborazione degli organi di informazione affinché venga data ampia diffusione a questa precisazione, contribuendo così a veicolare un messaggio di trasparenza e fiducia nell’operato della sanità pubblica».
