Confesercenti Salute sulla novità che riguarda la sanità privata: “Grande notizia Si tratta di una scelta che tutela certezza del diritto e continuità assistenziale. Si auspica ora anche una revisione del nomenclatore tariffario”
Gli accreditamenti per laboratori e poliambulatori privati potranno essere sospesi solo dopo una comunicazione formale della Regione Campania. Confesercenti Salute plaude a questa decisione definendo la notizia “il più bel regalo del 2026”, per le strutture laboratoristiche al di sotto della soglia di 200 mila prestazioni annue, al netto dei prelievi, e che non hanno completato percorsi di aggregazione, la sospensione può esserci dopo il formale provvedimento regionale.
«Si esclude qualsiasi automatismo e conferma che le ASL non possono procedere autonomamente né alla sospensione degli accreditamenti né al blocco dell’accesso al CUP e ai flussi informativi, in assenza di un atto formale regionale – Secondo i vertici di Confesercenti Salute il cui presidente è Alessandro Totaro – di una scelta di equilibrio che tutela certezza del diritto, continuità assistenziale e corretto esercizio delle competenze istituzionali, evitando interruzioni improvvise dei servizi sanitari ai cittadini».
La questione è stata chiarita con una nota del 31 dicembre del 2025 della Regione e segna una svolta per le aziende del comparto laboratoristico del territorio.
«Accogliamo con favore la scelta della Regione di avviare una scrupolosa attività istruttoria, volta a verificare le singole posizioni delle strutture interessate – affermano Confesercenti e Uap (Unione Nazionale PoliAmbulatori) – rinnoviamo l’auspicio che si proceda in tempi rapidi a una revisione del nomenclatore tariffario, ormai più volte dichiarato illegittimo dal TAR Lazio, anche alla luce delle ripetute dichiarazioni di incremento delle risorse destinate alla sanità».

