Giovanni Severino, delegato alla Sanità di Unione Industriali Napoli, consegna un memorandum al Presidente della Regione Campania per evitare paralisi delle prestazioni sanitarie
Napoli. Prestazioni sanitarie che rischiano la paralisi, migliaia di lavoratori del comparto esposti dal punto di vista occuopazionale e danni per la salute pubblica a causa di un possibile blocco di interi servizi sanitari che vanno dal reparto ospedaliero alla radiologia, dalla medicina nucleari ai laboratori di analisi passando per la riabilitazione e la dialisi.
Una situazione di stallo che la sanità campana non può permettersi, per questo motivo Giovanni Severino, delegato alla sanità dell’Unione Industriali Napoli ha presentato un memorandum al Presidente della Regione Campania Roberto Fico per ribadire le richieste di un comparto essenziale per l’assistenza sanitaria regionale.
«Bisogna valorizzare il ruolo delle imprese private accreditate. Lo scenario in questi mesi è peggiorato, ma confidiamo che il Presidente intenda mantenere fede al proprio impegno di assicurare una svolta a un servizio primario per la cittadinanza – afferma Severino – dall’inizio del 2026 lavoriamo senza alcuna garanzia, con ritardi crescenti nel pagamento delle spettanze e senza alcuna certezza sui tetti di spesa, che la Regione deve ancora definire area per area. Nessuna delle fondamentali richieste da noi avanzate ha finora ricevuto risposta, neppure quella di eliminare vincoli di budget per interventi assistenziali indifferibili come quelli di pronto soccorso».
«Manca una programmazione delle attività che tenga conto delle effettive esigenze dell’utenza – continua il delegato alla sanità dellìUnione Industriali Napoli – Una condizione tanto più paradossale, in quanto il sistema sanitario pubblico va avanti già attualmente con lunghissime liste di attesa e non può certamente farsi carico anche delle qualificate e spesso esclusive prestazioni fornite dalle strutture private accreditate. Chiediamo a Fico di assumere come prioritaria la questione, intervenendo direttamente per sbloccare una situazione ai limiti dell’assurdo».

