Fabio Di Gennaro e Marco Cossentino: “Affidarsi a professionisti e gratificare i dipendenti tra i segreti del successo delle Pmi”
Napoli. «E’ necessario seguire i professionisti che sono a disposizione delle aziende, l’imprenditore tende sempre più al risparmio in prima battuta e questo accade perché per quanto riguarda la tassazione, ad esempio, i costi in Italia sono particolarmente elevati. Bisogna guardare oltre, ad esempio in caso di ispezioni e qualora si trovassero lavoratori a nero ci sarebbero sanzioni particolarmente gravose e, come si dice a Napoli, il gioco non vale la candela. Quindi l’imprenditore deve innanzitutto affidarsi al professionista».
Fabio Di Gennaro, consulente del lavoro e fondatore di LexComLabor, traccia un solco importante per le Pmi che intendono affrontare le sfide del futuro e raggiungere gli obiettivi prefissati.
Tra le principali novità fiscali e contributive per le Pmi ricordiamo la riduzione del 50% dei contributi artigiani e commercianti prevista dalla legge di bilancio del 2024.
«L’agevolazione vale per chi si iscrive per la prima volta alla gestione nel 2025. Il beneficio ha una durata pari a tre anni e prende in considerazione tutti a prescindere dal regime fiscale – afferma Marco Cossentino, dottore commercialista di LexComLabor – Nel regime forfettario, quando scadrà il triennio per l’agevolazione del 50%, si potrà sempre beneficiare della riduzione del 35% per continuare a pagare in misura ridotta i contributi fissi».
Importante novità è data dalla circolare INPS numero 90 del 12 maggio 2025.
«Con questa circolare si forniscono istruzioni propedeutiche per consentire alle piccole e medie imprese di usufruire di due nuovi incentivi per l’assunzione dei dipendenti – spiega il dottor Fabio Di Gennaro – Parliamo del bonus giovani e bonus donne che sono l’applicazione del decreto Coesione del 2024. La ratio di questi due incentivi è favorire l’assunzione stabile dei giovani, le altre agevolazioni contributive pensiamo alla stabilizzazione della decontribuzione sud che si pensava cessasse al 31.12.2024 che invece è stata prorogata anche se è diventata un pochino più stringente».
Negli ultimi anni ci sono state evoluzioni anche in merito al tema della responsabilità di soci ed amministratori per crisi d’impresa ed insolvenza.
«La ratio della normativa vigente serve a rafforzare le responsabilità di soci ed amministratori nella gestione della società in situazioni di crisi promuovendo una cultura della prevenzione attraverso misure che possano contrastare l’insolvenza – chiarisce il dottor Cossentino – Se una società vede che i margini rispetto al mese scorso si stanno abbassando, che l’indice di liquidità è in calo, bisogna porre in essere misure per prevenire eventuali insolvenze verso terzi. Pensiamo ad un piano di ristrutturazione del debito. Anche i soci possono avere responsabilità qualora abbiano deciso, insieme all’amministratore, di compiere atti dannosi per la società rispondono delle azioni che hanno portato ad un abbattimento del patrimonio sociale».
Molte criticità aziendali possono senz’altro essere arginate con un buon controllo di gestione che è un sistema per pianificare, monitorare e migliorare le prestazioni aziendali.
«Tante Pmi non lo adottano perché non ne sono a conoscenza e non hanno consapevolezza delle reali potenzialità dello strumento – continua Cossentino – Il controllo di gestione dona all’azienda una pianificazione più efficace, fissando obiettivi realistici e misurabili. Consente di controllare i costi aziendali, fissi e variabili, che ti permettono di avere una redditività più alta. Inoltre è utilissimo per un supporto nel processo decisionale, il management con tutti questi dati può prendere decisioni reali e consapevoli. Infine c’è un’analisi della redditività che è importantissima per far capire al manager se l’attività va bene, se ci sono prodotti sui quali non si riesce a marginare e se c’è una linea di business da mantenere o meno».
Ma quanto è importante per una Pmi la risorsa umana nel perseguimento degli obiettivi prefissati?
«Sicuramente i dipendenti vanno gratificati, in questo modo si crea squadra e si raggiungono gli obiettivi – afferma con convinzione il dottor Fabio Di Gennaro – Pensiamo al welfare aziendale, buoni pasto o buoni benzina. Strumenti che sono completamente esenti per le aziende, abbattono il costo del personale e gratificano questi ultimi. Stabilire un piano all’interno dell’azienda, un premio di risultato al raggiungimento di obiettivi».

Articolo Pubbliredazionale nell’ambito del progetto “L’Altro Sud” di Impresa Italiana
Pmi tra sfide ed opportunità, LexComLabor: “Servono fiducia e lungimiranza”
Fabio Di Gennaro e Marco Cossentino: “Affidarsi a professionisti e gratificare i dipendenti tra i segreti del successo delle Pmi”
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