Il latte è un prodotto che genera un fatturato di oltre 18 miliardi grazie all’impegno degli allevatori italiani
L’Italia è il 5° produttore di latte vaccino in Europa e rappresenta il 9% del latte della UE. E’ in “ranking”, dopo Germania (32,192 milioni di tonnellate), Francia (23,7 milioni di tonnellate), Olanda (13,662 milioni di tonnellate) e Polonia (13,488 milioni di tonnellate). Quindi compete per il 3° posto con Olanda e Polonia che ci ha superato solo dall’anno scorso. Questi cinque Paesi sono gli unici della UE con una produzione superiore ai 10 milioni di tonnellate e concentrano i due terzi del prodotto bovino prodotto in Unione.
Questi i numeri snocciolati da Confagricoltura in occasione della “Giornata Mondiale del Latte” che si celebra il 1° giugno e rappresenta una grande occasione per riflettere sul valore di questo alimento che genera un valore di produzione di oltre 7 miliardi di euro nella fase agricola tra latte vaccino, ovicaprino e bufalino e 18,5 miliardi di euro di fatturato nell’industria lattiero casearia.
E’ senz’altro un alimento completo che contribuisce ad una dieta equilibrata fornendo calcio, proteine e vitamine essenziali ed è uno dei pilastri dell’agroalimentare italiano.
Con oltre 13 milioni di tonnellate nel 2024, la produzione di latte vaccino in Italia deriva da circa 24 mila allevamenti con una consistenza di 2,6 milioni di capi. Le consegne del prodotto sono concentrate in quattro regioni (Lombardia 47%, Emilia-Romagna 16%, Veneto e Piemonte con 9% ciascuna).

