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Le associazioni plaudono al Governo ma chiedono di più per fronteggiare l’aumento dei costi dei carburanti

Il conflitto in Medio Oriente ha causato un aumento vertiginoso dei costi dei carburanti, famiglie ed imprese sono state messe in estrema difficoltà anche perché l’aumento dei prezzi ha interessato, indirettamente, svariati settori economici toccando anche beni di prima necessità.

Il Governo è intervenuto sulle accise dei carburanti riducendo, per i prossimi 20 giorni, le accise della benzina e del diesel di 25 centesimi mentre la riduzione del Gpl è pari a 12 centesimi.

«Siamo soddisfatti dell’intervento del Governo sulle accise. In attesa di conoscere l’entità della riduzione, il giudizio per l’autotrasporto italiano è positivo – commentano i vertici di UNATRAS, il coordinamento unitario delle Associazioni nazionali dell’autotrasporto merci – Il provvedimento produce tre effetti concreti: introduce un credito d’imposta per l’autotrasporto professionale, riduce il prezzo alla pompa per tutti senza alcuna distinzione di attività e veicoli e rafforza la vigilanza contro possibili speculazioni – prosegue UNATRAS – È una risposta agli aumenti indiscriminati e ai rincari che incidono anche sui beni di largo consumo, contrastando dinamiche speculative già emerse».

Bene anche per Federconsumatori: «Finalmente qualcosa si muove sul fronte dei carburanti: è stato deciso ieri il taglio delle accise che abbiamo richiesto fin dal primo momento per calmierare i prezzi alla pompa e per evitare ripercussioni sui prezzi dei beni di largo consumo all’indomani dello scoppio della guerra in Medio Oriente».

«Il Consiglio dei Ministri ha varato un provvedimento che prevede un taglio delle accise di 25 centesimi per benzina e diesel e di 12 centesimi per il GPL, per la durata di 20 giorni – continua l’associazione a tutela dei consumatori – Un taglio che vale, per ogni automobilista, circa 14,60 euro per costi diretti in questi 20 giorni. Accogliamo con favore questo passo avanti, ma ancora non basta: visti i maggiori incassi provenienti dall’extragettito su IVA e accise, spinti anche alla rapida e incredibile crescita dei prezzi dei carburanti, c’è margine per un intervento più incisivo, che duri ben più di 20 giorni, ma arrivi almeno al doppio di tale durata».

Molto critici i segretari confederali della Uil, Vera Buonomo e Santo Biondo che bollano lo stanziamento del Governo come una misura più simbolica che strutturale mentre Assotir ritiene il provvedimento positivo ma incompleto.

Secondo l’Associazione dei Trasportatori, il governo con questo provvedimento ha senza dubbio lanciato un segnale positivo, tuttavia il Ministero dei Trasporti e il Ministero dell’Economia devono varare al più presto il decreto interministeriale che riconosce il credito di imposta ai Tir euro V e euro VI. «È un tassello fondamentale dell’intervento» commenta il Segretario Generale di Assotir Claudio Donati, “anche perché è necessario evitare errori commessi in passato”.

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Impresa Italiana

Di Redazione

La Redazione è diretta da Gaetano Fioretti, giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti, che ha scritto su varie testate giornalistiche digitali e cartacee ed attualmente collabora con il Corriere del Mezzogiorno oltre ad essere direttore di Impresa Italiana (https://www.impresaitaliana.net/)

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