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La segreteria regionale del Lazio del Sindacato Medici Italiani (SMI) si è battuta per valorizzare l’impegno professionale dei medici di medicina generale nella campagna vaccinale

Roma – «A seguito di brevissimo confronto esclusivamente on line, stante la necessità di garantire l’inizio della campagna vaccinale ed idonee condizioni professionali per l’adesione dei medici di medicina generale (mmg), abbiamo con soddisfazione registrato che Regione Lazio ha accolto le richieste del SMI Lazio, di piena valorizzazione dell’ impegno professionale dei mmg in questa difficile campagna vaccinale. Approvata la nostra richiesta di piena valorizzazione delle vaccinazioni domiciliari e dell’ impegno organizzativo», così Cristina Patrizi, Segretario Regionale SMI Lazio.

«Corretta la stortura dell’ultimo accordo sulla vaccinazione Covid non sottoscritto da Smi Lazio poiché penalizzante rispetto alle prime dosi vaccinali Covid. Questo accordo firmato è quindi un buon risultato, stante l’ iniziale proposta regionale che ripeteva pedissequamente la proposta della ultima somministrazione di vaccino anticovid», ha dichiarato Marina Pace, Vicesegretario Regionale SMI Lazio.

«Le aziende sanitarie dovranno, inoltre, garantire una idonea e congrua consegna dei vaccini ai mmg. Abbiamo chiesto la consegna diretta ai medici di mmg o alle sedi di UCP, insieme alla regolarizzazione delle pendenze pregresse ancora in essere in alcune aziende sanitarie del Lazio. L’ adesione alla campagna è su base volontaria e la vaccinazione anticovid non è stagionale, quindi può essere somministrato indipendentemente dalla somministrazione dell’ antiinfluenzale».

«Vorremmo rammentare che i medici di famiglia hanno somministrato complessivamente finora oltre 1 milione di dosi di vaccinazioni Covid, nonostante le pregresse difficilissime condizioni cliniche ed organizzative anche correlate alla formulazione multidose del vaccino Covid e alle modalità penalizzanti di consegna per i mmg.

In questa campagna invernale di vaccinazione Covid persiste la distribuzione con tale vaccino multidose ma le aziende sanitarie sono tenute a garantire una consegna idonea ai mmg partecipanti in relazione alle disponibilità del vaccino.

Si tratta quindi di una stagione di transizione fino al prossimo autunno quando verrà immessa sul mercato la formulazione monodose del vaccino Covid, in analogia con la usuale vaccinazione antinfluenzale. Le dosi complessive disponibili sono circa 500 mila per tutti gli erogatori e dovrebbero essere consegnate in Regione Lazio in tranche settimanali di circa 20-30 mila dosi».

«Auspicando quindi che di fatto le disponibilità regionali siano garantite, si potrà procedere con la prenotazione delle dosi ritenute necessarie che i mmg possono prenotare fino ad un massimo della metà del fabbisogno previsto per la vaccinazione antinfluenzale. Si tratta di disponibilità sempre correlate alle effettive consegne dei vaccini in regione Lazio. Resta volontaria la adesione alla campagna vaccinale Covid da parte dei mmg».

«Siamo soddisfatti per la sensibilità regionale all’ accoglimento delle nostre proposte, nonostante ancora non sia stato aperto un tavolo ufficiale di trattativa complessiva sulle tante situazioni contrattuali che sono ancora da definire. Su questo auspichiamo un rapido avvio delle trattative regionali per un proficuo periodo di consultazioni per addivenire a un nuovo Accordo Integrativo Regionale del Lazio per la medicina generale che punti, decisamente, alla riorganizzazione della Assistenza territoriale», conclude Cristina Patrizi.

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