Anfia

Secondo Anfia calano autocarri (-1,9%) e rimorchi (-12,6%), mentre gli autobus crescono grazie al PNRR. L’associazione chiede lo sblocco immediato del fondo pluriennale.

Il mercato italiano dei veicoli industriali mostra segnali di frenata nel mese di settembre 2026. Secondo i dati diffusi da ANFIA, il comparto del trasporto merci soffre una marcata volatilità. Nel singolo mese, le immatricolazioni di nuovi autocarri registrano una flessione dell’1,9% con 2.028 libretti rilasciati, mentre i veicoli trainati (rimorchi e semirimorchi pesanti) crollano del 12,6% (1.117 unità complessive). All’interno di questa categoria, i rimorchi arretrano del 19,8% e i semirimorchi dell’11,9%. Resta invece positivo, sebbene in decelerazione, il segmento degli autobus che segna un incremento mensile del 2,5% (527 unità).

I dati cumulati dei primi nove mesi del 2026 mantengono comunque un bilancio generale resiliente. Da gennaio a settembre, gli autocarri crescono del 2% (21.102 unità) e gli autobus volano a +34,8% (5.356 immatricolazioni), spinti principalmente dalla coda delle commesse legate ai fondi PNRR per il Trasporto Pubblico Locale. Al contrario, i veicoli trainati si confermano fermi nel bilancio annuale con un lieve arretramento dello 0,6%.

Al di là delle oscillazioni statistiche, il comunicato di ANFIA solleva una forte preoccupazione strutturale legata all’anzianità dei mezzi pesanti che circolano sulle autostrade italiane. L’età media dei nostri autocarri sfiora infatti i vent’anni, a fronte di una media continentale di quattordici anni. Questo invecchiamento cronico incide sulla sicurezza stradale e frena drasticamente la transizione ecologica. Nei primi nove mesi, la quota di autocarri a gas si ferma all’1,4%, mentre i mezzi elettrici e ibridi arretrano nettamente rappresentando appena l’1,3% del mercato totale, contro il 2,5% dello stesso periodo del 2025.

I vertici della filiera indicano nella mancanza di incentivi certi la causa principale della frenata degli investimenti da parte delle aziende di autotrasporto. Luca Sra, delegato ANFIA per il trasporto merci, sollecita l’attivazione immediata del fondo pluriennale per il rinnovo delle flotte annunciato a fine 2025 e necessario a rimpiazzare il vecchio Fondo investimenti. Parallelamente, Massimo Menci evidenzia come il crollo mensile dei semirimorchi sconti proprio “l’annuncio prematuro” di sussidi non ancora operativi, spingendo le imprese a congelare i propri acquisti. Sul fronte passeggeri, Paolo Marini lancia invece un monito sulla competitività, chiedendo tutele e clausole negli appalti per difendere il valore del “Made in Europe” dalla crescente pressione dei costruttori asiatici.

Anfia
Anfia

Impresa Italiana

Di Redazione

La Redazione è diretta da Gaetano Fioretti, giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti, che ha scritto su varie testate giornalistiche digitali e cartacee ed attualmente collabora con il Corriere del Mezzogiorno oltre ad essere direttore di Impresa Italiana (https://www.impresaitaliana.net/)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Segnala a Zazoom - Blog Directory
informazione.it