Nel 2020 Domenico ha avuto un gravissimo incidente stradale, da allora la sua vita è cambiata e la sua famiglia lotta per garantirgli tutte le cure necessarie
Napoli. «Ciao, sono Giuseppina, la mamma di Domenico. Ti scrivo con il cuore perché sto cercando di far arrivare la sua storia a più persone possibile, nella speranza che possa continuare il suo percorso di cura e di riabilitazione».
Inizia così l’appello accorato di Giuseppina, la mamma di Domenico che nel settembre del 2020 ha avuto un gravissimo incidente stradale sull’A1, all’altezza di Teano. Da quel giorno la sua vita è cambiata per sempre. Ha affrontato un anno e mezzo di coma, interventi chirurgici complessi, infezioni, lunghi ricoveri e un percorso di riabilitazione durissimo che continua ancora oggi.
«Prima di tutto questo era un ragazzo brillante, stava completando il suo percorso universitario alla LUISS. Oggi invece è in carrozzina e ha bisogno di assistenza continua, ogni giorno, per ogni cosa – scrive Giuseppina – Nonostante tutto, noi non abbiamo mai smesso di cercare per lui tutte le possibilità concrete che possano aiutarlo a migliorare, anche solo un po’, e a garantirgli una qualità di vita più dignitosa».
In questi anni Domenico e la famiglia hanno affrontato percorsi molto impegnativi, tra cui un importante programma di neuroriabilitazione in Spagna, al Centro Sanitario Foltra, e più recentemente anche un ciclo di camera iperbarica a Ravenna, dopo l’ennesimo intervento alla testa per una nuova infezione. Oggi Domenico è a casa, stabile ma con tante difficoltà, e continua ogni giorno a lottare.
«In questo momento stiamo valutando con grande attenzione una nuova possibilità terapeutica a Monterrey, in Messico, presso la clinica NeuroCytonix, dove viene utilizzata la tecnologia Cytotron. Si tratta di un trattamento che, secondo le informazioni raccolte, favorirebbe la rigenerazione e la riconnessione di cellule neurali danneggiate in modo permanente, come nel caso di Domenico. Per noi rappresenta una speranza importante, un tentativo concreto che sentiamo il dovere di provare per lui» scrive la mamma Giuseppina.
«Purtroppo però si tratta di un percorso molto costoso. Tra trattamento, viaggio, permanenza, assistenza e tutte le spese collegate, si arriva a cifre altissime, intorno ai 90.000 / 100.000 euro. A questo si aggiungono anche tutti i costi che già affrontiamo ogni giorno per assistenza, controlli, fisioterapia, logopedia, ausili e per cercare di rendere la casa più accessibile, così da permettere a Domenico anche solo di uscire – continua la mamma di Domenico.
«Per questo ti chiedo, con sincerità, di aiutarci soprattutto a diffondere il più possibile la raccolta fondi – conclude – Anche solo inoltrare questo messaggio, condividere il link o far conoscere la sua storia può fare davvero la differenza. Senza il vostro aiuto, per noi sarebbe impossibile affrontare tutto questo da soli. Come dico sempre, e come credo profondamente, tante piccole gocce formano il mare».
Impresa Italiana, con lo Sportello Tutela diritti, si schiera con la famiglia di Domenico e chiede ai suoi lettori di dare una mano facendo circolare il link della raccolta fondi e donando quanto possibile per dare una speranza a questo ragazzo.
Questo è il link della raccolta: Clicca qui


