La Città Metropolitana di Napoli lancia l’iniziativa Adotta un bene archeologico per unire i grandi siti UNESCO ai tesori nascosti del territorio
Turismo archeologico a Napoli: alla BMTA di Paestum debutta il progetto per valorizzare 92 Comuni
La Città Metropolitana lancia l’iniziativa Adotta un bene archeologico per unire i grandi siti UNESCO ai tesori nascosti del territorio
La Città Metropolitana di Napoli raddoppia la sua presenza alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, in programma negli spazi del Next dall’ex Tabacchificio Cafasso. L’Ente di piazza Matteotti lancia ufficialmente il progetto strategico denominato Adotta un bene archeologico. Si tratta di una grande operazione di censimento e valorizzazione che punta a fare rete tra enti, associazioni e operatori per sottrarre all’anonimato i tesori nascosti dei 92 Comuni del napoletano, raddoppiando lo spazio espositivo rispetto alle precedenti edizioni.
Il Sindaco metropolitano Gaetano Manfredi ha ricordato che questo territorio vanta la più alta densità archeologica d’Italia per numero e ampiezza dei siti. L’obiettivo principale è collegare le realtà minori ai grandi attrattori internazionali come Pompei, Ercolano e Oplontis. In questo modo l’archeologia diventa una leva di sviluppo economico e culturale, capace di allungare i tempi di permanenza dei visitatori e decongestionare i flussi turistici in vista dei grandi eventi internazionali che interessano l’intera area costiera.
Oltre alle icone mondiali della Campania, la fiera di Paestum accende i riflettori su meraviglie storiche meno note al grande pubblico. Il patrimonio diffuso comprende il Museo di Pithecusae a Lacco Ameno con la celebre Coppa di Nestore e l’isola di Vivara a Procida con le sue ceramiche egeo-micenèe. La storia riemerge anche attraverso la Villa Augustea di Somma Vesuviana, il villaggio protostorico sull’acqua di Longola a Poggiomarino, le ville di Cava Ranieri a Terzigno, l’area paleocristiana di San Vito a Pozzuoli e la cripta dei Principi Piscicelli-Filangieri a Cercola.
Il consigliere delegato Vincenzo Cirillo coordina la partecipazione all’evento e promuove un modello che unisce la tutela dei beni alla formula inedita di degustare la storia. Lo stand istituzionale ospita laboratori, mostre e rievocazioni in costume d’epoca. Grazie alla sezione ArcheoVirtual, incentrata sulla narrazione digitale, i visitatori possono vivere esperienze immersive in tre dimensioni con i visori, passeggiando virtualmente nel santuario di Dioniso a Pompei. L’archeologia digitale si sposa con l’enogastronomia locale grazie alle degustazioni guidate da AIS Campania e ai presìdi Slow Food.
Il ricco calendario di approfondimenti scientifici prevede incontri dedicati alle Rotte del Mediterraneo, alle necropoli paleocristiane, alle sorgenti termali e ai misteri legati alla Villa Accademia di Cicerone a Pozzuoli. Un apposito workshop mette inoltre in contatto diretto gli operatori locali con i buyer nazionali e internazionali per creare nuove opportunità commerciali. Per tutti i visitatori della manifestazione, l’ingresso alla fiera e agli Scavi e Museo di Paestum è completamente gratuito da giovedì 29 ottobre a domenica 1° novembre.

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