Sulla pelle della povera gente mensa

La mensa scolastica a Casalnuovo è stata sospesa dopo che i carabinieri hanno sequestrato diversi kg di cibo ed erogato una sanzione di 4 mila euro alla ditta

Quanta ipocrisia sta emergendo dalla vicenda della mensa scolastica di Casalnuovo. I Carabinieri della locale Tenenza ed i Nas hanno fatto un controllo alla ditta che da anni si occupa della refezione scolastica a Casalnuovo, hanno sequestrato 80 kg di cibo e sanzionato la ditta per 4 mila euro. Cosi si legge in una nota ufficiale del Comando Provinciale del Carabinieri di Napoli.

Ora sarebbero doverose alcune domande a qualche genitore ed a parte della politica.

Cosa bisognerebbe fare se in una mensa scolastica i Nas riscontrano irregolarità al punto da erogare sanzioni e sequestrare cibo? E’ vero, la ditta non è stata chiusa e la cosa ci fa piacere considerando che qui non si vuole il male di nessuno ma, sul piano politico, dopo una notizia del genere il primo cittadino cosa avrebbe dovuto fare?

E’ così assurdo sospendere la mensa scolastica, per tutelare la salute dei bambini, e convocare il prima possibile la Commissione Mensa per discutere della questione?

A me, onestamente, pare una cosa normale, ma ora verrò tacciato di essere pro-Pelliccia e quindi vorrei aggiungere anche che, secondo me, non si doveva proprio arrivare all’intervento dei Nas: i controlli in un settore tanto delicato come la mensa dei bambini dovrebbero essere più frequenti.

Sia chiaro, nulla contro l’amministrazione che ha fatto tutto quello che doveva a riguardo, tanto è vero che il sindaco ha dichiarato che la Commissione Mensa si era riunita un mese fa. Dico solo che, proprio considerando il fatto che la Commissione Mensa si è riunita solo un mese fa ed oggi siamo qui a parlare di questa cosa (dopo l’intervento dei Carabinieri), forse sarebbe il caso di fare di più di quello che, correttamente, già si fa.

Parliamoci chiaro, l’appalto 2021-2024 vinto dalla ditta in questione è quasi terminato. Ma quanto accaduto accende senz’altro un faro sul futuro che verrà. Sarà necessario programmare una serie di controlli a sorpresa per tutelare la salute dei bambini?

Inoltre parte della politica ha spezzato una lancia a favore della ditta, delle famiglie e dei lavoratori. Bene.

Sia chiaro che noi abbiamo un sito che si chiama “Impresa Italiana”, e siamo assolutamente consapevoli dell’importanza e del ruolo cruciale che hanno le imprese in un territorio martoriato come il Sud. Ovviamente, e in questo caso non ci riferiamo assolutamente all’azienda della mensa in questione ma è un discorso generale, fare impresa non deve significare non rispettare le regole motivo per cui i controlli dei carabinieri dovrebbero essere sempre ben accolti.

Per le famiglie che dire…Io non ho capito una cosa: voi genitori siete contenti, o no, che i carabinieri hanno scoperto che nella ditta della mensa che serve i vostri figli c’era qualcosa che non andava? Siete contenti o no che per precauzione la mensa è stata sospesa per tutelare la salute dei vostri figli? Siete contenti o no di vivere in un paese che mette al primo posto la salute dei bambini?

Ovviamente il problema c’è, è chiaro che la mensa è anche un sostegno alla genitorialità, ma in una scala di priorità la salute dei bambini a che posto la mettiamo? Le famiglie sono in difficoltà, giusto. L’amministrazione ha sospeso per tre giorni e lunedì ha convocato subito la Commissione Mensa. Proprio per risolvere il problema quanto prima. Ma se nell’ipotesi in cui non si riuscisse a risolvere (per le due settimane di scuola che mancano) voi siete contenti o no che qui tutti stanno mettendo al primo posto la salute dei vostri figli?

Per quanto riguarda la ditta già mi sono permesso di dire che noi siamo assolutamente a favore di tutte le aziende che lavorano, e lottano, in questi territori. Chiaramente le regole vanno rispettate ma essendo certi che quanto riscontrato dai Carabinieri è un caso eccezionale e che la ditta che si occupa della mensa scolastica a Casalnuovo è un’azienda sana siamo fiduciosi e speriamo che tutto si risolva presto. Anzi, lo scriviamo anche qui: siamo disponibili ad intervistare il titolare dell’azienda.

Infine la politica ha citato i lavoratori. Chiarisco ancora una volta che la ditta che si occupa della refezione scolastica a Casalnuovo non c’entra nulla con quanto dirò (mai una vertenza ha riguardato questa ditta). Però, in generale, devo dire che i lavoratori, per me che sono stato nel direttivo regionale di Federconsumatori Campania (che è una branca della CGIL), sono una categoria da tutelare. Sempre. Da tutelare non solo in precise circostanze.

Da giornalista, poi, mi sono occupato di diverse vertenze sindacali, qualcuna riguardava proprio i lavoratori delle mense. Spesso i dipendenti erano inquadrati a due ore ma ne facevano il doppio o il triplo. Talvolta qualcuno era a nero, altre volte non venivano minimamente rispettati i contratti collettivi nazionali. In alcune ipotesi si chiedeva ai lavoratori di fare cose, con i pasti, non proprio regolari. Ecco perché dico questo? Solo per dire che qui tutti noi teniamo ai lavoratori, anche io che mi sono battuto accanto a loro ed alle organizzazioni sindacali. Per questo ho citato alcune esperienze che ho avuto al di là di Casalnuovo.

Quindi tutti siamo a favore delle famiglie, della ditta e dei lavoratori. E tutti noi vogliamo che il servizio mensa sia ripristinato. Tutto questo, ovviamente, a patto che sia rispettata la scala di priorità che noi tutti ci siamo dati: “La salute dei bambini al primo posto”.

Gaetano Fioretti

www.impresaitaliana.net

Un pensiero su “Quanta ipocrisia sulla vicenda della mensa scolastica di Casalnuovo”
  1. Giusto e condivido quanto innanzi scritto. La salute dei bambini è sacra. Tutto il resto passa in second’ordine.

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