Michelangelo Tullio, titolare della Falegnameria Tullio: “Lavoriamo in tutta Italia e ci amplieremo investendo su benessere dei dipendenti, tradizione artigiana ed innovazione”
Napoli. «Un oggetto può rappresentare la personalità del cliente. La finitura del prodotto ma anche il colore, l’essenza del legno, la forma e la funzionalità dello stesso denotano le esigenze, le sfumature di carattere, i valori ed il modo di vedere il mondo del cliente».
Michelangelo Tullio è un giovane imprenditore partenopeo che ha iniziato a lavorare nella Falegnameria Tullio di Marigliano (NA) subito dopo il diploma di ragioneria anche se la passione per questo lavoro ha radici ben più lontane e risale a quando Michelangelo aveva 12 anni e dopo la scuola, nei mesi estivi, raggiungeva il papà in fabbrica iniziando ad assaporare l’odore del legno da cui derivava il sostentamento per la sua famiglia.
«Sono sempre rimasto affascinato dal fatto che da un semplice pannello o pezzo di legno si potesse realizzare un prodotto che lasciava a bocca aperta non solo il cliente ma anche noi che lo avevamo realizzato – dice Michelangelo Tullio – siamo artigiani, non facciamo mai la stessa cosa ma ho in mente di fare una piccola linea di complementi di arredo come tavolini, sedie, comodini. Insomma tutto ciò che serve per completare casa, lo faremo in collaborazione con alcuni architetti e svilupperemo un e-commerce di complementi di arredo artigianali».
La Falegnameria Tullio nasce nel 1950 grazie al nonno paterno di Michelangelo, era una bottega artigianale di produzione porte e infissi in legno. L’attività è andata avanti con il padre di Michelangelo che ha iniziato a rivoluzionare l’azienda grazie alla collaborazione con architetti e all’avvio di produzione di qualche mobile su misura.
A 50 anni il papà di Michelangelo scopre una malattia rara ed è così che il giovane imprenditore partenopeo, dopo soli quattro anni di lavoro in fabbrica, decide di reagire, di rimboccarsi le maniche ed iniziare a gestire l’attività di famiglia partendo proprio dai consigli preziosi che nel frattempo aveva appreso dal padre. Forse è anche per questo che ciò che Michelangelo ama di più del suo lavoro sono la creazione e l’artigianalità.
«Realizziamo oggetti in armonia con l’ambiente in cui sono collocati, analizziamo le finiture, l’altezza, la forma, il modo in cui produrlo. Collaboriamo con architetti esterni e dallo studio del progetto dell’architetto al confronto con noi tiriamo fuori un prodotto che si sposa benissimo con l’ambiente in cui andrà a posizionarsi. Il confronto è il segreto del successo – continua Michelangelo Tullio – Tra i prodotti più belli che ci hanno commissionato ricordo una cappottiera di una forma trapezoidale, mi è rimasta in mente perché traspariva con forza il suo carattere artigianale pur nella sua semplicità».
«Il prodotto smette di essere tale e diventa un’opera d’arte quando viene realizzato dalle mani di un artigiano, questo è evidente già al tatto, osservando l’oggetto nei particolari – racconta Michelangelo – Questo viene percepito chiaramente dal cliente che nel momento in cui approccia alla nostra azienda sa bene che si trova in una realtà che, attraverso il confronto con il progettista, riesce a coniugare alla perfezione artigianalità ed innovazione».
«L’azienda lavora in tutta Italia, grazie al passaparola ma soprattutto alla qualità artigiana dei nostri prodotti che fa da apripista e ci fa conoscere realtà straordinarie. Dalla tradizione prendiamo le mani sagge degli artigiani, con l’innovazione e quindi con macchinari 4.0 riusciamo a dare un contributo ulteriore in termini di precisione. Il prodotto, senza la passione ed il lavoro artigiano, non avrebbe un’anima. Il futuro è ingrandirci, credo fortemente nel benessere delle persone che collaborano con noi. I nostri dipendenti devono vivere con benessere fisico, economico e personale. Nel momento in collaboratori raggiungono un benessere del genere si ottiene una creatività senza limiti».
Articolo pubbliredazionale nell’ambito del progetto “L’Altro Sud” di Impresa Italiana
