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Analizzando i dati dell’Osservatorio Inps sulle imprese si evince che sono aumentate anche le posizioni lavorative: +4,91%

Secondo l’Inps nell’anno 2022 le imprese del settore privato non agricolo che sono risultate attive sono 1.669.941; rispetto al 2021 si osserva un incremento dell’1,26% circa. A livello regionale, il maggior incremento si verifica nella regione Molise (1,74%) e in Abruzzo (1,74%), seguite dalla Sardegna (1,73%). Le regioni che hanno registrato il minor incremento sono Friuli-Venezia Giulia (0,43%), Marche (0,54%) e Piemonte (0,70%).

Il numero medio annuo di posizioni lavorative è risultato pari, nell’anno 2022, a 14.905.424, con un incremento di 4,91 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Sempre nell’anno 2022, la somma totale dei contributi annui è di circa 151 miliardi di euro, con una variazione percentuale pari a +8,58% rispetto all’anno precedente.

Analizzando la serie storica del numero delle imprese attive dal 2013 al 2022, si osserva una diminuzione fino al 2014 e un andamento altalenante negli anni successivi, con una forte diminuzione nel 2020 e un incremento nel 2021 e 2022.

Spostando l’attenzione sui “posti di lavoro” (o “posizioni lavorative”) si osserva una diminuzione nel 2014 e, successivamente, una inversione di tendenza con un aumento regolare fino al 2019, una forte diminuzione nel 2020 ed una ripresa nei due anni successivi. La regione con la maggior presenza di imprese è la Lombardia, che presenta nel proprio territorio il 17,03% delle imprese, mentre quella con minore presenza è la Valle d’Aosta con lo 0,26%.

Anche le posizioni lavorative sono maggiormente concentrate in Lombardia e nel Lazio con percentuali pari, rispettivamente, al 25,39% e al 12,94%. Il minor numero di posizioni lavorative si trova in Valle d’Aosta, con lo 0,18%. I contributi annui sono stati maggiormente versati nelle regioni del Nord-Ovest, con 60,9 miliardi di euro complessivamente versati nel 2022; a seguire le regioni del Nord-Est con 36,5 miliardi, quelle del Centro con 31,9 miliardi, quelle del Sud con 15,6 miliardi e infine quelle delle Isole con 6,2 miliardi di euro.

Il maggior numero di imprese attive si registra in Lombardia (284.366), seguita da Lazio (170.411), Campania (151.400) e Veneto (142.000). La Basilicata, con 14.158 imprese, il Molise (8.065) e la Valle d’Aosta (4.289) sono invece le regioni con il minor numero di imprese attive. Le imprese che hanno fino a 15 posizioni lavorative rappresentano la quasi totalità (92,83%). In particolare, il 77,68% circa del totale è costituito da microimprese con un numero di posizioni lavorative inferiore o uguale a cinque.

Se consideriamo, invece, il numero medio annuo di posizioni lavorative (o posti di lavoro), allora le imprese “fino a 15 posizioni lavorative” forniscono il 33,02% del totale dei posti di lavoro. Le imprese con “16 e più posizioni lavorative” rappresentano il 7,17% del totale delle imprese, ma forniscono il 66,98% del totale dei posti di lavoro. Il maggior numero di imprese attive nel 2022 si concentra nel settore “Commercio all’ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli”, che ingloba il 21,82% delle imprese totali, seguito dal settore “Attività manifatturiere”, di cui fanno parte il 14,63% delle imprese, e dal settore “Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione”, con il 14,21% delle imprese.

I settori che forniscono più posti di lavoro sono quelli delle “Attività manifatturiere”, con il 24,74%, seguito dal settore “Commercio all’ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli” con il 14,89% e dal settore “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese” con il 10,96%.

www.impresaitaliana.net

Inps, Osservatorio sulle imprese: “Nel 2022 + 1,26 % di aziende attive rispetto al 2021”

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