Euro 2032 a Napoli, Carbone: “Pronti a portare il Maradona nel futuro per i napoletani”

Luigi Carbone, consigliere della Città Metropolitana di Napoli, parla di grande occasione per la città e per i tifosi

Napoli. «Il Maradona sarà uno stadio sostenibile con migliore visibilità del campo, parcheggi e nuovi posti nel terzo anello anche durante i lavori. Una tappa fondamentale per restituire a Napoli il ruolo che merita nella geografia del grande calcio europeo anche come infrastrutture».

Lo dichiara Luigi Carbone, consigliere della Città Metropolitana di Napoli, in vista del 25 luglio che è una data storica per la città in quanto gli ispettori UEFA visiteranno lo stadio Diego Armando Maradona per valutare la candidatura della città come una delle cinque italiane che ospiteranno gli Euro 2032 insieme alla Turchia.

«Il Maradona non è soltanto un impianto sportivo – dichiara Carbone – ma un simbolo identitario che appartiene alla città e alla sua gente. Per questo l’Amministrazione Manfredi sta facendo la sua parte, con interventi già programmati e risorse stanziate, a partire dalla riapertura del terzo anello, che aumenterà la capienza dello stadio e permetterà la presenza dei tifosi anche durante i lavori che potranno così avvenire a stagione in corso».

L’obiettivo è ambizioso: dare vita a uno stadio del popolo, moderno, sostenibile, con visibilità perfetta da ogni settore, efficienza energetica, aree di ristoro, un museo permanente dedicato a Maradona o al club e parcheggi integrati. «Vogliamo uno stadio che sia vissuto ogni giorno e che sia orgoglio non solo sportivo ma urbano».

Non spaventano i rumors riportati dai media, secondo cui il presidente De Laurentiis starebbe valutando l’ipotesi di un nuovo impianto in zona Poggioreale. «Un’opzione assolutamente legittima – sottolinea Carbone – perché la SSC Napoli è una società privata, ed è quindi nelle sue prerogative immaginare soluzioni diverse. Ma chi governa per conto del popolo ha il dovere morale e istituzionale di garantire a Napoli e ai suoi cittadini uno stadio pubblico all’altezza dei più alti standard europei, accessibile, inclusivo, innovativo».

Il sostegno espresso dal Ministro Abodi, che ha indicato Napoli come una delle città centrali per l’Europeo 2032, è per Carbone « la conferma che questa è la strada giusta da percorrere. Lavoriamo per il bene comune e per lasciare un’eredità concreta alla città e alle prossime generazioni di sportivi e tifosi azzurri».

Il messaggio è chiaro: Napoli vuole essere protagonista dell’Europeo del 2032 e costruire un impianto che rappresenti una nuova era per il calcio e per la città. «Il Maradona deve diventare una casa moderna per i tifosi del presente e del futuro, con uno spirito aperto alla collaborazione. La nostra identità che il mondo ci invidia è anche nella cura di simboli come lo stadio di Fuorigrotta: un pezzo di storia e di vita per ogni napoletano».

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