L’avvocato Rosaria Tuccillo: “La crisi stessa è un’occasione per l’imprenditore e la sua impresa di trasformare questa fase in opportunità”
Prima il Covid, poi la guerra tra Russia e Ucraina, l’aumento dei costi dell’energia, la crisi globale. Tutto questo ha contribuito non solo a generare un clima di sfiducia, ma anche ad alimentare criticità strutturali nelle Pmi e, tra queste, ci sono imprese che hanno chiuso o sono entrate in crisi.
«Le imprese si trovano in stato di crisi quando dimostrano di non poter soddisfare integralmente i creditori. Queste possono presentare attraverso la procedura di concordato preventivo o l’accordo di ristrutturazione, una domanda di saldo e stralcio dei debiti al fine di evitare il fallimento, sfruttando le opportunità normative in materia di crisi d’impresa ed esdebitazione e delle opportunità, previste dal Codice della Crisi d’impresa e dell’insolvenza (D.lgs. n. 14/2019)».
A tracciare una linea utile agli imprenditori che vogliono uscire dal tunnel, e dall’incubo, della crisi d’impresa è l’avvocato Rosaria Tuccillo (in foto), consulente giuridico d’impresa dell’insegna Vecchione&Partners, fondata dal dottor Vittorio Vecchione, che si occupa di Consulenza Direzionale per le PMI di tutta Italia.
«Le piccole imprese in Italia molto spesso presentano gravi criticità nella loro gestione finanziaria, per mancanza di cultura finanziaria che si traduce in una forte incidenza dell’indebitamento a breve termine. Questo segnale, se non gestito correttamente, può condurre il più delle volte al fallimento dell’impresa – continua l’avvocato Tuccillo – La Consulenza Direzionale affianca l’imprenditore nel lavoro quotidiano di gestione d’impresa, con lo scopo di renderla sempre più stabile perché lavora sulla sua struttura».
«Nel contesto di una crisi di liquidità, che potrebbe preludere l’insolvenza dicevamo, la Consulenza Direzionale conosce a fondo l’impresa, la sua capacità di reazione e la sua solidità. L’impresa è fatta prima di tutto da persone, oltre che dalle relazioni commerciali che intrattiene. Nel tempo costruisce la sua reputazione con i suoi comportamenti, perché noi siamo quello che facciamo e non quello che diciamo. Nella gestione l’imprenditore conosce sé stesso e si fa conoscere dagli altri».
«Ad affiancare l’imprenditore ci sono i suoi Consulenti Direzionali, che conoscono a fondo le potenzialità e le debolezze che l’imprenditore proietta nel suo progetto d’impresa. Per questo motivo durante una crisi la negoziazione con i creditori diventa una fase importante, perché è incentrata sull’impegno che l’impresa può realmente mantenere, come infatti accade, fino all’ultimo sforzo. Inoltre, la crisi stessa è un’occasione per l’imprenditore e la sua impresa di trasformare questa fase in opportunità di analisi, presa di coscienza e quindi di ristrutturazione» conclude l’avvocato Tuccillo.

