Casoria

“Quanto sta accadendo a Casoria è assurdo per chiunque prova ad indossare i panni di coloro che hanno acquistato casa andando da un notaio”

«Tenete giù le mani dalle nostre case, siamo vittime di errori altrui». Questo si legge sugli striscioni che sono stati affissi sul palazzo di via Indipendenza, Casoria, che tra meno di 5 mesi rischia di essere abbattuto mandando in strada, tra gli altri, bambini, anziani e donne che hanno acquistato casa fidandosi di un notaio e di tutti gli atti forniti dalle istituzioni.

«Queste sono le nostre case, non potete strapparcele, distruggerle, è un nostro diritto viverci dentro, non siamo noi ad aver commesso l’abuso e neanche un nostro parente o amico. Siamo completamente estranei, vittime di errori fatti da altri nel corso di questi 30 anni, abbiamo acquistato le nostre case dalla prima all’ultima completamente in buona fede, a prezzo pieno di mercato, fidandoci di titoli che l’ente comunale aveva rilasciato» affermano i residenti.

«I titoli sono stati controllati da notai e banche ed hanno permesso di accendere mutui bancari ipotecari, titoli mai annullati o revocati dall’amministrazione comunale che anzi nell’arco di questo lungo lasso di tempo, senza mai comunicarci nulla, ha beneficiato di tasse e tributi locali come tarsu, tares, tari, imu ed ha anche rilasciato titoli abilitativi come scia , cila che hanno consentito la ristrutturazione di molti appartamenti anche con cambio destinazione uso».

Questo dicono gli abitanti del palazzo di via Indipendenza che oggi rischiano di trovarsi per strada, trattati come criminali e chiamati abusivi. Paragonati a chi, sapendo di commettere un reato, ha costruito violando la legge. Loro no, hanno acquistato, pagano profumatamente, e rivolgendosi a figure di garanzia come i notai.

«Perché dobbiamo pagare noi gli errori di chi non poteva rilasciare dei titoli, ed invece lo ha fatto, interpretando la legge in maniera errata e ignorando una sentenza di abbattimento passata ormai in giudicato? Di chi doveva fare trascrizioni agli enti preposti o quant’altro e non lo ha fatto? Se avessimo saputo non avremmo certamente comprato e rischiato di buttare via una vita di sacrifici, adesso i mutui ancora in essere per altri 10,20 e 30 anni chi li paga?» si chiedono circa 100 residenti disperati.

In effetti ci si chiede se si poteva intervenire prima ed evitare la vendita degli appartamenti in modo da evitare le conseguenze negative che stanno vivendo ben 24 famiglie napoletane.

«Questa non può essere la giustizia, noi vogliamo ancora credere nelle istituzioni. Vogliamo ancora credere nella giustizia Italiana riponendo fiducia nei politici locali e nazionali affinchè possano intervenire rivisitando le leggi vigenti, questa battaglia noi non possiamo perderla, sarebbe la sconfitta dei deboli, il trionfo dell’ingiustizia» concludono le famiglie del palazzo di Via Indipendenza a Casoria.

Casoria

www.impresaitaliana.net

Casoria, comprano casa ma rischiano di perdere tutto: “Vittime di errori altrui”

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