Il presidente di ANCoS Enrico Inferrera: “Bene l’aumento del tetto del 5 per mille ma bisogna fare di più”
Roma. «L’aumento del tetto rappresenta un primo passo nella giusta direzione, ma occorre fare di più. È necessario garantire che tutte le risorse raccolte tramite il 5 per mille arrivino effettivamente agli enti beneficiari, senza dispersioni o ritardi, perché si tratta di fondi fondamentali per sostenere progetti di welfare, assistenza, inclusione e cultura civica. Ogni euro non erogato equivale a un servizio in meno per la comunità».
Così Enrico Inferrera (in foto), presidente di ANCoS (Associazione Nazionale Comunità Sociali e Sportive di Confartigianato Persone) che accoglie con favore l’aumento del tetto del 5 per mille a 610 milioni di euro pur invitando le istituzioni a proseguire verso l’eliminazione definitiva del limite.
L’Associazione, da sempre impegnata nella promozione della partecipazione civica e della solidarietà, riconosce il valore della mobilitazione “5 per mille, ma per davvero”, promossa dal magazine Vita insieme a 67 organizzazioni del Terzo settore, che ha contribuito in modo decisivo a ottenere questo risultato.
«Ora è il momento di trasformare questa misura in una conquista strutturale – conclude il Presidente ANCoS –. Chiediamo che l’impegno delle istituzioni prosegua fino all’eliminazione definitiva del tetto, nel pieno spirito della sussidiarietà fiscale. Solo così il 5 per mille potrà esprimere tutto il suo potenziale come strumento di libertà, partecipazione e fiducia tra cittadini, enti e Stato».
