Francesco Perri, direttore oncologia clinica del Pascale, sul tumori del cavo orale: “I fattori eziologici più importanti sono i classici e quindi fumo, alcool e trauma orale ripetuto dato da protesi mal montate”
Napoli. «Stando all’ultimo aggiornamento regionale che risale al 2022/2023, dai report regionali pubblici della Campania e quindi dai dati recuperati dai registri relativi ad ogni singola Asl, viene riportata un’incidenza dei tumori testa collo di 1437 nuovi casi l’anno. Risulta difficile, al momento, scomporre il dato per sotto sedi del testa-collo ma considerando che globalmente la sede cavo orale rappresenta il 40% dei tumori testa-collo ne risulta una incidenza stimata di 575 nuovi casi l’anno in Campania».
Così il dottor Francesco Perri, direttore oncologia clinica sperimentale testa-collo dell’IRCCS Fondazione Pacale, in merito al tumore testa-collo.
«Una stima recente riporta che in Italia sono stati diagnosticati circa 9.750 nuove neoplasie cervico-cefaliche di queste7.050 casi uomini e 2.700 donne. Considerato che come detto prima il cavo orale rappresenta il 40% dei tumori testa-collo si può stimare che l’incidenza in Italia è di circa 3.900 casi di cavo orale – continua il dottor Perri – Il dato, chiaramente, indica che i tumori testa-collo pur rappresentando una quota relativamente piccola (3/5% di tutti i tumori maligni) continuano a rappresentare una patologia importante, ogni anno migliaia di nuovi casi vengono diagnosticati in Italia».
Tornando in Campania bisogna evidenziare che purtroppo il registro pubblico campano non sembra aggiornare in modo sistematico le cifre di prevalenza, ossia la percentuale dei pazienti vivi con diagnosi. Il dato disponibile attuale è di 537 casi testa collo, di cui 215 cavo orale. Un dato aggiornato a gennaio 2023 che però potrebbe apparire inadeguato come stima complessiva regionale perché, probabilmente, parziale o non rappresentativo dell’intera popolazione.
In Italia la stima approssimativa parla di oltre 110 mila persone viventi dopo diagnosi tumore testa collo e quindi 44 mila, circa, sarebbero i casi di tumore del cavo-orale. Se poi volessimo parlare della sotto sede a livello globale bisognerebbe dire che nel 2021 sono stati stimati circa 421.777 nuovi casi di tumore del cavo orale.
«Dai dati ricavati dai registri campani, mettendo a confronto il biennio 2017/2019 con il biennio 2020/2021, ultimo arco temporale di cui abbiamo dati precisi, l’incidenza dei tumori testa-collo in generale è in lieve incremento su alcuni territori tra cui l’Asl Napoli 1 Centro, Asl Napoli 2 Nord, Asl Napoli 3 Sud mentre in leggera diminuzione nell’Asl di Avellino e Caserta e pressoché stabili nel beneventano – afferma Francesco Perri – ma il dato più interessante riguarda il tasso di mortalità che sembra essere in leggera discesa in tutti i territori, da ricercatore medico mi piace pensare che forse si sta facendo qualcosina in più dal punto di vista terapeutico»
«I fattori eziologici più importanti sono i classici: fumo, alcool e trauma orale ripetuto dato da protesi mal montate. Ma attenzione ci sono alcuni tumori che possono essere considerati sessualmente trasmessi come i tumori dell’oro-faringe Hpv correlati che si verificano sia nell’uomo che nella donna – conclude il dottor Perri – I sintomi da non sottovalutare sono le lesioni biancastre ulcerate del cavo orale che persistono per più di tre settimane, comparsa di linfoadenopatia al collo che persiste per più di tre settimane, otodinia, rinolalia o mal di gola che persistono per più di tre settimane».

