L’opificio era gestito da persone di nazionalità cinesi denunciate per sfruttamento dell’immigrazione clandestina
Oltre 10 mila articoli trovati in un opificio abusivo gestito da soggetti di nazionalità cinese, uno di questi è stato denunciato per contraffazione, sfruttamento dell’immigrazione clandestina, furto di energia e violazioni in materia ambientale e sicurezza sul lavoro.
Questo il risultato dell’operazione dei militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli che hanno sequestrato un capannone abusivo di circa 200 mq a Poggiomarino, in provincia di Napoli.
Nell’attività lavoravano in nero 5 persone di nazionalità cinese e una di queste era senza permesso di soggiorno. Tra i prodotti sequestrati vi era abbigliamento contraffatto riportante loghi di noti marchi oltre a 2500 fuochi pirotecnici illegalmente detenuti. Inoltre sull’opificio gravava un’ordinanza di demolizione e per ridurre ulteriormente i costi della produzione, l’intero immobile era collegato abusivamente alla corrente elettrica. Grazie alla consulenza fornita da tecnici specializzati, è stato accertato che la manomissione del contatore ha consentito – nel tempo – un furto di 399.600 Kwh per un valore complessivo di oltre 70 mila euro.
I finanzieri del Gruppo di Torre Annunziata hanno scoperto l’attività abusiva nel corso di un servizio di controllo economico del territorio quando hanno notato un furgone sospetto in orario notturno che li ha condotto al capannone clandestino.
Il titolare dell’opificio, che ha omesso la presentazione della dichiarazione dei redditi a partire dal 2022, è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata per i reati di contraffazione, sfruttamento dell’immigrazione clandestina, detenzione di materiale esplosivo, furto di energia elettrica, nonché per violazioni ai Testi Unici sulla Sicurezza sul Lavoro e sull’Ambiente.
L’operazione di servizio testimonia l’impegno della Guardia di Finanza a tutela della sicurezza sul lavoro, a contrasto del mercato del falso e dell’evasione fiscale e contributiva nonché a salvaguardia del Made in Italy.
