Felice Iossa, componente della direzione nazionale del Psi chiede un tavolo comune immediato per consolidare il lavoro svolto fino ad ora in Campania
Napoli. Quante volte la destra ha vinto grazie alla frammentazione della sinistra? Sarebbe difficile contare le sconfitte elettorali, dalle amministrative alle europee, dovute alla incapacità degli esponenti politici di sinistra, e di centro-sinistra, di fare una sintesi pragmatica per arginare l’ondata di destra che da anni parla alla pancia dei cittadini.
Di questa idea è anche Felice Iossa, componente della direzione nazionale del Psi e responsabile Mezzogiorno dello stesso partito, che qualche giorno fa ha ribadito sostanzialmente che «Come Partito Socialista Italiano ribadiamo con forza la necessità della massima unità di tutte le forze politiche del centrosinistra per individuare il candidato presidente alle prossime elezioni regionali in Campania. Non possiamo permetterci di depauperare il patrimonio politico e amministrativo costruito negli ultimi dieci anni con grande impegno e risultati concreti dalla giunta guidata dal presidente Vincenzo De Luca».
Chiaramente in politica tutto può cambiare da un giorno all’altro, il “Panta rei” di Eraclito è nulla confronto allo scorrere mutevole degli eventi che animano la politica in generale, e quella campana in particolare. Tuttavia fare sintesi, per qualcuno, continua ad essere la strada da perseguire per battere la destra, che sia quella di Cirielli, di Zinzi o di chiunque altro si candidi a rappresentare l’alternativa al centro-sinistra in Campania.
«È fondamentale ritrovarsi subito intorno a un tavolo comune – aggiunge Iossa – con responsabilità e motivazioni condivise, per proseguire e consolidare il grande lavoro svolto finora. Noi socialisti mettiamo al primo posto l’unità, che è il cardine imprescindibile per raggiungere questo obiettivo, rimuovendo ogni personalismo e guardando esclusivamente al bene della nostra regione e dei cittadini campani».

