Industria del vetro nel 2024 aumenta occupazione e capacità produttiva
«Il valore della nostra industria non è solo economico e sociale, ma è rappresentato anche dal nostro supporto al ‘Made in Italy’. I vetri italiani vestono i prodotti alimentari, vini, birre e bollicine, sono sui parabrezza delle auto e nella nuova architettura. Il 2024 è stato un anno difficile, ma scommettendo sul futuro dei nostri settori di riferimento, i produttori italiani hanno incrementato negli ultimi mesi la loro capacità produttiva».
Così Marco Ravasi, Presidente di Assovetro, nel commentare i risultati dell’industria italiana del vetro che è diventata la prima manifattura in Europa, superando la Germania, grazie all’incremento dell’occupazione (3%) e della capacità produttiva (grazie a filiere di riferimento come food&beverage, costruzioni, automotive, farmaceutico etc).
«La crescita del vetro in Italia ed il contemporaneo ridimensionamento avvenuto presso altri Paesi, ci ha portato a divenire la prima manifattura europea non solo nel vetro cavo, ma di tutto il vetro sommando le sue varie applicazioni. Una notizia positiva è rappresentata anche dal via libera dell’UE all’energy release che permetterà alle industrie energivore, come la nostra, di acquistare l’energia a prezzi calmierati» ha concluso Ravasi.
Intanto le importazioni e le esportazioni del vetro con i paesi dell’UE sono restate stabili nel 2024. I partners preferenziali sono rimasti la Francia la Germania e la Spagna che, nei Paesi destinazione, ha superato di poco la Germania.
L’interscambio commerciale dei prodotti vetrari ha recuperato nel 2024 non solo la tendenza negativa dell’anno precedente, ma si è portato su valori positivi, registrando un saldo di 75 milioni di euro che, se confrontati con la performance dello scorso anno, segna un +100%. In termini di quantità, l’interscambio dell’intero settore ha registrato un incremento dell’1,3% sulle importazioni e una flessione del 3% sulle esportazioni.

