Campania, incentivi all'occupazione giovanile: “Fondi europei importantissimi per lo sviluppo del territorio”

La Regione Campania vara una misura tesa ad incentivare l’occupazione giovanile: 50 milioni per chi assume ragazzi dai 18 ai 35 anni

Napoli. «L’incentivo è rivolto a tutte le piccole e medie imprese della Regione Campania, sono stati stanziati questi fondi per incentivare le assunzioni di giovani campani. Possono accedere le aziende iscritte alla Camera di Commercio, i lavoratori con partita iva iscritti ad albi professionali o alla gestione separata».

Fabio Di Gennaro, consulente del lavoro e fondatore di LexComLabor, interviene al talk di Impresa Italiana “Campania, 50 milioni di euro per incentivare l’occupazione giovanile” con la dottoressa Annalisa Caccioppoli, europrogettista e fondatrice di Eu.Topia, Tullio Michelangelo, imprenditore e titolare di Tullio Falegnameria Srl, e Gaetano Fioretti. (Cliccando qui, o in alto, si può ascoltare il talk integrale su Spotify)

Qualche giorno con il decreto dirigenziale numero 153 del 12 giugno 2025 la Regione Campania ha approvato la “concessione di incentivi all’assunzione in favore delle imprese”. Una misura con cui si tende a favorire l’inclusione lavorativa di ragazzi campani, dai 18 ai 35 anni, con uno stanziamento di ben 50 milioni di euro.

«Chiaramente per usufruire dell’incentivo ci sono dei requisiti. Le imprese non devono avere in corso procedure fallimentari o problemi di sicurezza e devono avere il durc regolare. Per quanto riguarda la tempistica le prime domande di adesione possono essere fatte entro l’8 luglio 2025 e possono rientrare le assunzioni fatte dal 1 ottobre 2024 al 30 aprile 2025» afferma il fondatore di LexComLabor.

«Gli incentivi sono prettamente economici, con un’assunzione a tempo indeterminato le aziende possono chiedere fino a 15 mila euro per ogni singolo lavoratore. Assunzione a tempo determinato full time con una durata minima contrattuale di 12 mesi, proroghe escluse, si possono chiedere fino a 6 mila euro per ogni lavoratore – e continua il dottor Di Gennaro – Rientra in quest’ultima casistica rientra anche l’apprendistato professionalizzante. I dipendenti non devono essere stati licenziati volontariamente nei 60 giorni precedenti all’assunzione».

«Questi fondi sono importanti per dare alle imprese la possibilità di assumere, noi abbiamo un’azienda artigianale e nonostante le aziende artigiane siano state importantissime per la crescita dell’Italia oggi si hanno enormi difficoltà nel far avvicinare i giovani a questo lavoro – dice Tullio Michelangelo, imprenditore – Incentivare gli imprenditori ad assumere nuovi giovani è una cosa assolutamente positiva, nella speranza di attirare i ragazzi al mondo artigiano. Con l’apprendistato, ad esempio, abbiamo anche tempo per formare i ragazzi per poi inserirli nelle nostre attività».

Le risorse finanziarie a disposizione delle aziende campane arrivano dall’Europa grazie al programma PR CAMPANIA FSE+ 2021/2027.

«Siamo nel nuovo periodo di programmazione, 2021/2027, l’FSE+ in Campania è un pilastro fondamentale per i diritti sociali e l’innovazione nel mondo del lavoro. Ritengo questo avviso della Regione Campania un volano per lo sviluppo del territorio e per l’inserimento di giovani che dal mondo dell’istruzione entrano nel mondo del lavoro – dichiara la dottoressa Annalisa Caccioppoli, europrogettista e fondatrice di Eu.Topia – Si sta facendo molto per incentivare i giovani alla formazione e consentire loro un inserimento lavorativo stabile e duraturo, in continuità ed in crescita con il periodo di programmazione 2014/2020».

«Oggi ci sono tante opportunità per gli imprenditori e per la creazione di consorzi, i finanziamenti a gestione indiretta si incontrano con altre opportunità di finanziamento che sono i programmi a gestione diretta della Commissione Europea come il programma di incentivo per le piccole e medie imprese “COSME”, oppure il programma di innovazione sociale nel mondo del lavoro che nasce come costola dell’FSE+ e che si chiama EASI – continua la dottoressa Caccioppoli – I fondi europei sono importantissimi, va creata una cross-settorialità tra i fondi a gestione diretta e quelli a gestione indiretta».

www.impresaitaliana.net

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