Basta Impianti, corteo regionale il 27 settembre per il riscatto e la dignità dei territori

Da alcune settimane è iniziato il “tour del riscatto” delle comunità dell’Agro Caleno ed Agro Stellato organizzato da Basta Impianti

«Ad ogni assemblea incontriamo nuovi volti e stringiamo nuove alleanze. Le comunità sono in cammino con la volontà di evocare una nuova era per i nostri territori». Si stanno organizzando le comunità ambientaliste del territorio, si sta preparando una risposta concreta, forte e tangibile a coloro che hanno avvelenato acqua, aria e terra. Lunedì 15 settembre alle 20:30 l’assemblea popolare Calvi Risorta, giovedì 18 settembre alle ore 20 il “Cerchio di luce” a Pignataro Maggiore e sabato 27 settembre alle ore 15:30 il corteo regionale sempre a Pignataro Maggiore.

Questi i tre appuntamenti da non perdere, qui il dolore e la rabbia di chi ha perso la battaglia contro il cancro si unirà alla speranza di coloro che invece vogliono prevenire e sconfiggere sul nascere la malattia del secolo che, come ormai acclarato in ogni sede, è strettamente correlata all’inquinamento ambientale a cui sono sottoposte le popolazioni di determinati territori.

«Viviamo in un territorio segnato da anni di inquinamento, impianti imposti dall’alto, complicità istituzionale con la gestione camorristica del cosiddetto ciclo integrato dei rifiuti – si legge sulla pagina Facebook di Basta Impianti – Da oltre trent’anni, come comunità, denunciamo, resistiamo e lottiamo. Lo facciamo per noi e per chi non c’è più, per i nostri martiri, portati via da un disastro ambientale che ha nomi, responsabilità e conseguenze precise. Il 27 settembre scendiamo in strada ancora una volta, da Pignataro Maggiore, per dire basta: basta impianti, basta veleni, basta carrierismo sulle nostre teste e sui nostri morti».

«Siamo qui. Siamo la comunità che resiste. Come a Bagnoli, ad Acerra, nei paesi vesuviani, comunità svilite da inceneritori, da roghi tossici, dall’assenza criminale di un piano serio di prevenzione per i terremoti, eppure capaci di insegnare a tutti noi cosa significa dignità, coraggio e costruzione dal basso di nuove prospettive – scrive ancora Basta Impianti – Sono le nostre alleate, sono parte della stessa storia di lotta. Siamo parte di una geografia della resistenza, una cartografia di comunità che non si piegano alla logica necropolitica dei grandi interessi».

Basta Impianti è un movimento nato dal basso che si è fatto strada denunciando, mettendo nero su bianco ciò che non và e schierandosi, con i fatti, contro l’inquinamento ambientale. Un movimento che chiede il blocco immediato delle nuove autorizzazioni per impianti di stoccaggio, trattamento e combustione di rifiuti oltre al controllo capillare degli impianti esistenti.

Le comunità che confluiscono in Basta Impianti pretendono lo stop definitivo a chi ha dimostrato inadempienza ed una mappatura pubblica delle aziende attive oltre ad un piano di bonifica per siti inquinati come quello di ExPozzi, Teano, Pastorano.

«Serve un piano straordinario di intervento pubblico sulla sanità – tuona Basta Impianti – fondi per potenziare il sistema sanitario locale, per screening di massa, per studi epidemiologici seri, per fermare l’ecatombe silenziosa dei tumori. Basta dati vecchi, basta omissioni: pretendiamo verità, prevenzione, cura e risarcimenti».

www.impresaitaliana.net

Foto: Fornita da Basta Impianti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Segnala a Zazoom - Blog Directory
informazione.it
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: